Archivi per la categoria ‘Poesia’

Quando mi chino sul tuo corpo nudo

giovedì, 25 agosto 2011

Quando mi chino sul tuo corpo nudo
capisco secoli di letteratura,
la poesia cortese e provenzale,
il romanzo cavalleresco, la tortura
delle minuscole termiti operaie
che vinte dal sapore irresistibile
della regina immobile
leccano, mordono, assaggiano
in una lunga vita di dipendenza e clausura.

I poeti impossibili di Alessandro Carrera

giovedì, 11 agosto 2011

Alessandro Carrera, professore in varie università del nord America, saggista, critico letterario e musicale, poeta,  scrittore di racconti e di un romanzo breve, è l’autore del pamphlet “I poeti sono impossibili”, una raccolta di interventi ed articoli scritti negli ultimi dieci anni e pubblicati su varie riviste, in primis “Poesia”, il mensile dell’editore Crocetti che oggi è il punto di riferimento più autorevole di questo genere. Ricorda un altro libro fondamentale: “L’agenda dello scrittore” di Giorgio Maremmi, un manuale rivolto a chi vuole pubblicare, scritto dal punto di vista schietto e crudo di un editore, cioè di un imprenditore che con i libri vuole, anzi deve, guadagnare.
Carrera intreccia le sue riflessioni intelligenti con aneddoti vissuti in prima persona, studi, sperimentazioni personali, incontri occasionali o frequentazioni di famosi ed aspiranti poeti, di professori e scrittori, con una leggerezza ed ironia degna della migliore conversazione e confidenza, avvicinandosi al lettore con un duplice intento: di solidarietà e duro ammonimento, di rimprovero e comprensione. Come un padre saggio.

Il Pulcinoelefante e il futuro della poesia

giovedì, 11 agosto 2011

Sui quotidiani italiani gli interrogatori sono sempre “drammatici”, anche quelli fatti ad un reo confesso, ad un pluriomicida.
Drammatici per chi li riceve, naturalmente.
E il dramma di chi ha subito il delitto? È già tempo, accorrendo con il microfono in mano, di chiedergli se ha perdonato.
“Ha avuto paura?” chiedevano a chi era appena stato liberato da un lungo sequestro.
Talvolta però, dopo anni di domande frustranti, una risposta ci conforta.
“Qual è il futuro della poesia?” chiede un giornalista ad Alberto Casiraghi, editore del PulcinoElefante.
“Quando torneranno i pesci nel fiume di Osnago ci sarà un futuro per tutti, anche per la poesia”.

Becco di bottiglia: una poesia di Daniele Mencarelli

martedì, 9 agosto 2011

Becco di bottiglia

Chissà se stamattina svegliandoti
pensando all’accaduto appena ieri sera
ti sarà venuto quel groppo che prende
a chi troppo ha bevuto e se ne pente
nella coscienza e nella gola pesante e amara,
o se di quell’assaggio di labbra e pelle
hai la sete di chi ne vuole ancora
e pensi a me tuo becco di bottiglia.     

                                     Daniele Mencarelli

Il cuore come una lastra leggera: una poesia di Aldo Cibaldi

martedì, 1 febbraio 2011

Che lastra lizimbrina 

Che bicerì de niènt le mé zornàde:
ghè biösca ön nòm, le zamò pié e ‘l streàca.

Che stória mai la calma del mé lac:
öna sofiàda e l’-è töt zèp de ondàde.

Quanti carècc de réf la resta ‘ndré
sté giostra de speranze che sé s.cèpa;

chè lastra lizimbirna l’è ‘l mé cör:
dìga ‘na góga chè ghè fi öna crèpa.

Che lastra leggera

Che bicchierino di niente le mie giornate:
gli casca un nome, è già pieno e tracima.

Che storia è mai la calma del mio lago:
una soffiata ed è tutto pieno di ondate.

Quanti carretti di filo resta indietro
questa giostra di speranze che si spacca; 

che lastra leggera è il mio cuore:
dategli un buffetto che gli fate una crepa.

Aldo Cibaldi (1914-1995)
Traduzione di Alberto Albertini

Com’è fatta una poesia? Risponde nel modo migliore Nicola Gardini

domenica, 23 gennaio 2011

Per la poesia non mancano in Italia ottime riviste, numerose – forse sarebbe meglio dire coraggiose – case editrici, alcuni festival, competenti rubriche e recensioni, nonché migliaia di concorsi.
I poeti poi, come ha scritto recentemente Paolo di Stefano, sono un “esercito scalpitante”.
Insomma c’è tutto, anzi no, mancano solo i lettori, perché nemmeno i poeti leggono poesia, e nel suo “La poesia. Come si legge e come si scrive” (Il Mulino), Alberto Bertoni è stato chiaro: “il rapporto tra chi legge e chi scrive poesia, oggi in Italia, è circa di uno a mille”.

E tra chi legge, aggiungiamo pure noi spietati, rarissimi quelli competenti.

Marco Rossari: Il sesso ai tempi della poesia

lunedì, 10 agosto 2009

Scrivere di sesso è un terreno minato, riservato forse solo ai migliori. E comunque è sempre meglio evocare, suggerire. Ognuno poi riempirà e completerà come preferisce, in base al suo vissuto o ai suoi desideri. Si aggiunga che scrivere poesie che colpiscano e aggiungano qualcosa è sempre difficile, oggi spesso pare anche anacronistico, abusato, addirittura inutile considerati gli esigui lettori.

Combinare le due cose per scrivere poesie erotiche, parrebbe dunque addirittura una perversione.

E invece Marco Rossari, traduttore – tra gli altri anche di Alan Bennet – e editor, dopo l’esordio con il romanzo “Perso l’amore (non resta che bere)”, sorprende con una silloge dal titolo “L’amore in bocca”, che pubblica ancora Fernandel.