Dopo aver trasformato la propria azienda da padronale a manageriale, un imprenditore metalmeccanico rivolse una domanda emblematica ai nuovi direttori: “Chi si preoccuperà di spegnere le luci a fine giornata, chi farà il giro dell’azienda la sera per controllare che sia tutto a posto?”. I manager, sorridendo per l’ingenuità di quella visione antiquata, risposero: “Avremo certamente cose più importanti da fare che controllare le luci.
Per compiti del genere delegheremo qualcuno”. La domanda è in realtà tutt’altro che banale, è la metafora di una tipica e sensata preoccupazione dell’imprenditore-fondatore: temeva che l’azienda si snaturasse, che i nuovi gestori perdessero di vista molte procedure, consuetudini, ma anche esperienze e conoscenze consolidate, ritenendole inutili e obsolete. Come purtroppo succede quando l’azienda passa di mano, si rinnova nell’organizzazione e nel personale ma rischia di pregiudicare un equilibrio costruito nei decenni: forse imperfetto ma remunerativo.





